--- RIMUOVI L'AMIANTO ---

AFFIDATI ALLA MC SERVICE SRL

L’AMIANTO È UN NEMICO INVISIBILE E PERICOLOSO PER IL TUO TETTO E PER LA TUA SALUTE

LE IENE

TOFFA

 Dimenticati nell’amianto: a Ponticelli, nella periferia di Napoli, 400 persone vivono in container costruiti in amianto.

Bonifica

la rimozione, che implica lo smaltimento, l'incapsulamento ed il confinamento.

Rimozione

è l'unica soluzione definitiva, che azzera i rischi legati all'inalazione delle fibre.

Incapsulamento 

permette di lasciare i manufatti ove si trovino, trattandoli con prodotti professionali.

Confinamento

si crea una barriera, da controllare con regolarità; non si producono rifiuti pericolosi.

Prodotti con contenuto di amianto

Riusciamo a trovare soluzioni di smaltimento per qualsiasi tipo di esigenza. Siamo un'azienda organizzata per trattare l'amianto in ogni sua forma, gestendo tutto in modo "all inclusive", dal preventivo alla realizzazione dell'opera.

Pavimenti vinil amianto

In edifici industriali e pubblici
Gestiamo tutto, dalla fase di sopralluogo fino all'esecuzione della rimozione.

Canne fumarie eternit

Aree urbane e condomini
Soluzioni "all inclusive" per condomini e palazzi di vecchia realizzazione.

Vasca idrica in amianto

Rimozioni complete
Sopra i tetti delle vecchie costruzioni, in aree urbane e metropolitane.

Cisterne idriche

Raccolta di acqua
Smaltimento cisterne idriche in amianto poste all'interno di vecchi stabili.

Cassoni in eternit

Rimozione e trasporto
Smantellamento vecchi cassoni in eternit ed impianti di tubazione collegati.

Tubi idrici in eternit

Rimozione tubi
Smantellamento e bonifica di vecchi impianti di tubazione. Anche coperti.

Comignoli in amianto

Di qualsiasi misura
Rimozione comignoli su tetti di abitazioni, condomini e villette isolate.

Lastre ondulate

Usate come copertura
Spessissimo usate per coperture industriali o civili, ad uso abitativo e altro.

Alcuni dei nostri operai specializzati nelle fasi di smaltimento

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Siamo iscritti all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali

Vi proponiamo la lettura di questo articolo de Il Sole 24 Ore

Eternit killer. 

Ecco perché

Asbesto, asbestosi. Parole enigmatiche, con una storia carica di dolore. Lo stesso vale per il mesotelioma pleurico, vera “bestia”, che uccide velocemente, nel giro di 1 o 2 anni dalla diagnosi. A unire i punti di questa croce è la parola amianto (asbesto, appunto), fuori legge dal 1992, ma in grado di far migliaia vittime prima e ancora dopo quella data. 

Oltre 2.191 morti, quelli accertati dalla sentenza di condanna del Tribunale di Torino ai magnati dell’Eternit. Molti di più secondo i dati epidemiologici. Secondo stime passate dell’Ispesl, l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, il bilancio tragico è destinato ad aggravarsi: altre 10mila, forse 15mila vittime ancora e un picco nel 2017.

L’amianto, appunto, che fuoriesce in polvere dagli scarti di lavorazione o dalla frantumazione delle fibre. “Si tratta di un vero killer, silenzioso, latente, subdolo, spietato", spiega a Salute24 Roberto del Negro, pneumologo, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia della Ulss22 della Regione Veneto. 

A farne le spese anche mogli inconsapevoli che respiravano "morte" scuotendo le tute dei mariti lavoratori dalla polvere killer e persino i barbieri che, tagliando i capelli di clienti appena usciti dalla fabbrica, stavano scrivendo la loro condanna. “Questo perché i danni provocati dall’inalazione delle polveri di lavorazione dell’amianto scatenano una ‘reazione atomica’ che si manifesta 20, 30 anni dopo la contaminazione”. 

Come? “La polvere di amianto, è una polvere biologicamente attiva, costituita da aghi filiformi talmente sottili e microscopici da penetrare fin nel polmone più profondo, arrivando agli alveoli polmonari, fino a superarli e ad entrare in circolo”, spiega lo specialista. 

“Si tratta di sostanze fortemente irritanti, che possono scatenare lesioni tumorali e un particolare tumore maligno, il mesotelioma pleurico, che colpisce i mesoteli, le pleure, i sottili ‘fogli’ di membrana sierosa che avvolgono e proteggono il polmone”.Spesso chi si è ammalato, quando ancora non si conosceva il volto della “bestia”, avvertiva forti dolori al torace, fatica nel respirare, sintomi che venivano scambiati con quelli di una “banale” pleurite. Era l’anticamera del cancro. 

“Si trattava, infatti, di una pleurite con una rapidissima evoluzione e quando i medici aspiravano il liquido formatosi per via dell’infiammazione ci si accorgeva che era quasi del tutto frutto di emorragie, prodotte dalla metastatizzazione”. Il cancro che aveva già aggredito il polmone. “E poi la pleura finiva per accartocciarsi sul polmone, incarcerandolo”. Con un paradosso. “Visto il lungo periodo di latenza, dai 10 ai 40 anni - spiega Del Nero - si arriva a scoprire il tumore sempre tantissimo tempo dopo il contatto”. Che tra l’altro può essere anche di breve durata. “Per questo, anche quando si devono smantellare pochi metri quadrati di tettoia - ricorda lo specialista - , casomai su di un vecchio garage, non bisogna mai rischiare in proprio. 

Ci si può rimettere la vita".

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14081

COME L'AMIANTO UCCIDE

Il 70% della popolazione mondiale è ancora esposto all'amianto la cui produzione nel mondo ha ripreso a crescere, grazie all'enorme consumo delle economie in rapido sviluppo come India, Cina e Russia. Nel mondo 100.000 persone muoiono ogni anno a causa di questa fibra killer.

Amianto, le responsabilità dello Stato

Alcuni dati ci dicono di oltre seimila morti all’anno per malattie correlate all’esposizione ad amianto. Di questi, una gran parte sono (stati) lavoratori dell’industria manifatturiera, tessile, chimica, dell’edilizia, dei trasporti. Gente che negli anni 60\80 ha manipolato materiali che contenevano quelle magiche fibre omicide, che dopo trenta, quarant’anni di sonnecchiosa latenza si svegliano, e uccidono.